In merito a quanto sotto riportato, si vuol chiarire che la nostra Segreteria Nazionale ha manifestato il suo disappunto su un sistema che si basa su una mera collezione di titoli come indicatore di scelta dei docenti. Il tutto potrebbe trasformarsi in un sistema di raccolta punti con conseguente concorso a premi. Purtroppo, però, nonostante la nostra serrata lotta il Governo avanza imperterrito e finge di chiamare al tavolo le parti sociali per fornire all’opinione pubblica una idea di democrazia partecipata. Si ribadisce il proprio disappunto e si procederà in modo legale, visto che l’Amministrazione pare aver dimenticato di dover dare l’esempio, a controbattere queste scelte assurde.

Si riporta di seguito quanto comunicato dalla nostra Segreteria Nazionale e ben articolato dalla testata richiamata in calce al presente articolo:

“Stanotte è stato firmato l’accordo sulla chiamata diretta degli insegnanti negli ambiti territoriali. La riunione proseguirà oggi per la definizione del testo. Le nostre anticipazioni. Sembra dunque concludersi per via contrattuale il confronto tra Miur e organizzazioni sindacali per organizzare la sequenza della chiamata diretta degli insegnanti negli ambiti territoriali. Il testo sarà disponibile a breve. Intanto vedremo se saranno confermate le anticipazioni fornite dalla nostra redazione, che ruotano intorno ad una visione diversa della chiamata diretta. Non più arbitraria scelta del dirigente Scolastico, ma vincolo ad una graduatoria di istituto sulla base di indicatori nazionali, basati presumibilmente su conoscenza delle lingue, BES e disabilità, informatica. Non dovrebbe più essere centrale il colloquio, anche se rimane nella facoltà del Dirigente Scolastico realizzarlo, in quanto stabilito dalla legge 107. I docenti assegnati all’ambito territoriale potranno presentare la richiesta di assegnazione ad una o più scuole dell’ambito attraverso Istanze on line, indicando i titoli posseduti, che dovranno coincidere con quelli ricercati dal DS. Il Dirigente scolastico esamina quindi le domande pervenute e stila una graduatoria sulla base del numero dei requisiti/indicatori posseduti (se un solo docente possiede tutti e tre i requisiti/indicatori il posto è suo). A parità, se cioè ad es. più docente possiedono tutti e tre i requisiti, si procederà in base al punteggio della mobilità. Se nessuno dei docenti possiede tutti e tre i requisiti/indicatori individuati, in questo caso si scala su chi ne possiede due, poi uno, poi neppure uno (tra questi ultimi prevale chi ha il punteggio della mobilità più elevato).”

fonte: orizzontescuola.it